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Gli annessi rurali,

ambienti recuperati alla

fruizione ed armonicamente inseriti   

nel paesaggio chiantigiano

 

Rural outbuildings, spaces restored for use and harmoniously integrated into the Chianti landscape.
 

 

Progetto Podere “Il Portone” - [PNRR M1C3 – Investimento 2.2] - Finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU
cod. CUP D48C22000150004

 

 

L’intervento di ripristino è stato effettuato nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ambientale: la progettazione dei lavori è stata improntata infatti al rispetto dei criteri fondamentali di riduzione dei consumi e della produzione di rifiuti con il totale riutilizzo dei materiali recuperati nel sito rurale, integrati con prodotti realizzati nella zona e tipici della produzione locale (ad esempio, tutti i pavimenti e le coperture in cotto).

 

Per quanto riguarda in particolare le risorse idriche, è stato recuperato e ripristinato il sistema idraulico originario, con la cisterna di raccolta delle acque piovane esistente al servizio del complesso, che è stata ricollegata (come nella sua antica condizione) a un sistema di recupero e di gestione delle acque dell’intero territorio poderale di riferimento. Questo intervento ha portato a riattivare funzionalmente il sistema di gestione delle risorse idriche naturali anticamente presente nel podere, con il conseguente risparmio di consumi. 

 

Il sistema di costruzione e recupero previsto in progetto ha previsto in tutte le situazioni possibili il totale riutilizzo dei materiali di costruzione già presenti negli edifici, così da assicurare il recupero in condizioni di massima aderenza alla situazione originaria di tutte le strutture. Sono stati utilizzati quindi materiali ecocompatibili quali il cotto, il legno, la pietra sia internamente che esternamente alle strutture: il legno in particolare, un materiale largamente usato in bioedilizia, è stato impiegato per gli interventi strutturali dei solai dell’edificio principale che sono stati demoliti e ricostruiti fedelmente, appunto nei materiali e nella tipologia, rispettando la vigente normativa antisismica. 

 

Analogamente, anche le sistemazioni esterne sono state conservate, recuperando le originarie pavimentazioni in cotto; l’andamento del terreno è rimasto identico allo stato di fatto, conservando il rapporto della casa colonica con l’esterno e in particolare con i suoi annessi rurali. Sono state applicate soluzioni tecnologicamente innovative con tecniche di restauro avanzate: per il consolidamento delle strutture si sono utilizzate reti in fibra di vetro; la cordonatura è stata effettuata in acciaio e legno, evitando così il ricorso al cemento armato; gli intonaci e le tinteggiature si sono eseguite a calce, senza l’impiego di materiale cementizio.

 

The restoration work was carried out in full compliance with the principles of environmental sustainability. The project was designed according to the fundamental criteria of reducing resource consumption and waste production, with the complete reuse of materials recovered from the rural site. These were integrated with products manufactured locally and typical of the area’s traditional production, such as all terracotta flooring and roof coverings.

 

Particular attention was given to water resources. The original hydraulic system was recovered and restored, including the existing rainwater collection cistern serving the complex. The cistern was reconnected, as in its original condition, to a water recovery and management system serving the entire surrounding farm estate. This intervention reactivated the historic natural water management system once used on the farm, resulting in reduced water consumption.

 

The construction and restoration methods adopted in the project ensured, wherever possible, the complete reuse of building materials already present in the structures, allowing all architectural elements to be restored as faithfully as possible to their original condition. Environmentally friendly materials such as terracotta, wood, and stone were used both inside and outside the buildings. Wood, a material widely employed in sustainable construction, was used for the structural restoration of the floors in the main building, which were dismantled and faithfully rebuilt using the original materials and construction techniques while fully complying with current seismic safety regulations.

 

Similarly, the external areas were preserved by recovering the original terracotta paving. The natural contours of the land remained unchanged, maintaining the historic relationship between the farmhouse, its surroundings, and its rural outbuildings. Innovative technological solutions and advanced restoration techniques were also employed. Fiberglass mesh was used to reinforce the structures; ring beams were constructed using steel and wood, avoiding the use of reinforced concrete; and lime-based plasters and finishes were applied throughout, without the use of cement-based materials.
 

Il deposito attrezzi di una casa colonica toscana del secolo scorso era un ambiente semplice, funzionale e profondamente legato alla vita contadina. Qui, al Portone, l’interno del locale era organizzato in modo pratico, con pareti attrezzate per tenere in ordine falci, zappe, vanghe, rastrelli e corde. Ai muri poggiavano anche mensole di legno e scaffalature, dove erano riposti piccoli attrezzi da manutenzione. Un angolo era poi destinato per gli attrezzi agricoli più grandi, come l’aratro, la seminatrice a mano o la carretta, che venivano riparati e custoditi qui durante l’inverno.

 

The tool shed of a Tuscan farmhouse in the last century was a simple and practical place, closely connected to farm life. Here, at the Portone, the room was organized in a practical way, with tools such as sickles, hoes, spades, rakes, and ropes neatly arranged on the walls. There were also wooden shelves where smaller tools and maintenance equipment were stored. One corner was used for larger farming tools, such as the plow, the hand seed planter, and the cart, which were repaired and kept here during the winter.

 

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La porcilaia era un piccolo edificio destinato all’allevamento dei suini, fondamentali per l’economia contadina. 
La porcilaia al “Portone”, tipico esempio di questo genere di costruzioni, era parte integrante dell’insieme degli annessi, ovviamente separata dalla casa d’abitazione per motivi igienici e di odore. Vista dall’esterno, si presenta ancora oggi come una costruzione semplice, bassa e robusta, perfettamente inserita nel contesto agricolo circostante.
In diretta continuità della porcilaia si trova un recinto scoperto, delimitato da una muratura bassa, dove i maiali potevano stare all’aperto nelle giornate miti.

 

The pigsty was a small building used for raising pigs, which were essential to the rural economy.

 

The pigsty at the “Portone”, a typical example of this type of structure, formed an integral part of the farm outbuildings. For reasons of hygiene and odor, it was naturally located apart from the main dwelling. Viewed from the outside, it still appears today as a simple, low, and sturdy building, perfectly integrated into the surrounding agricultural landscape.

 

Directly connected to the pigsty is an open enclosure, bordered by a low stone wall, where the pigs could stay outdoors during mild weather.

 

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Il forno si trovava quasi sempre all’esterno dell’abitazione principale, per evitare rischi d’incendio e dispersione di calore. Visto dall’esterno, si presentava come una piccola costruzione rustica, tondeggiante e compatta: di norma, come anche qui al “Portone”, era addossato a un muro laterale della casa colonica, situato in un piccolo corpo indipendente nel cortile, vicino al pozzo, con un piccolo loggiato a riparare chi lavorava durante la cottura.
La bocca del forno è di piccole dimensioni, con arco in mattoni e sportello metallico. Il forno funzionava a legna secca e il fuoco veniva acceso direttamente all’interno della camera di cottura: quando i mattoni raggiungevano la temperatura ideale, la brace veniva spinta da un lato o rimossa, e si introducevano le forme di pane con una lunga pala di legno.

 

The oven was almost always located outside the main farmhouse, in order to reduce the risk of fire and prevent excessive heat from entering the living quarters. From the outside, it appeared as a small, rustic, rounded, and compact structure. As is the case here at the “Portone”, it was typically attached to a side wall of the farmhouse or housed in a small independent building within the courtyard, near the well, often with a small porch providing shelter for those working during the baking process.

 

The oven opening is relatively small, featuring a brick arch and a metal door. The oven was fired with dry wood, and the fire was lit directly inside the baking chamber. Once the bricks had reached the desired temperature, the embers were pushed to one side or removed, and the loaves of bread were placed inside using a long wooden peel.

 

Accanto e parzialmente sotto la casa colonica al Portone si trova una cisterna sotterranea, destinata a raccogliere acqua piovana, che in passato veniva usata per lavare, irrigare l’orto e per altri lavori domestici. 

Durante le estati toscane, calde e secche, la cisterna garantiva anche una riserva preziosa che integrava quella del pozzo da cui attingere l’acqua potabile per bere, cucinare e abbeverare gli animali: una risorsa preziosa, custodita con rispetto e condivisa tra le famiglie del podere. 

Insieme, pozzo e cisterna assicurano l’autosufficienza e l’equilibrio con la natura: ancora oggi, lo si può vedere qui al Portone, si può cogliere lo spirito autentico della Toscana contadina.

 

 

Next to and partially beneath the farmhouse at the Portone lies an underground cistern designed to collect rainwater. In the past, this water was used for washing, irrigating the vegetable garden, and carrying out various household tasks.

 

During the hot, dry Tuscan summers, the cistern also provided a valuable reserve that supplemented the well, which supplied drinking water for the household, cooking, and watering livestock. It was a precious resource, carefully managed and shared among the families living on the farm.

 

Together, the well and the cistern ensured self-sufficiency and a harmonious balance with nature. Even today, here at the Portone, they offer a glimpse into the authentic spirit of rural Tuscany.